
Cos’è l’ICTP? È davvero possibile ‘unire il mondo attraverso la scienza’?
A volte è la passione per ciò su cui si sceglie di concentrarsi a determinare il percorso della propria vita. Come si può evincere dalla storia di Omar, è stata la sua passione per la fisica e la sua volontà di continuare a studiare a portarlo via dalla Siria nel bel mezzo della guerra. Ed è stata l’esistenza di un centro internazionale come l’ICTP a renderlo possibile. A Trieste, in Italia, il Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam (ICTP) mira a colmare il divario esistente tra i paesi del Nord e del Sud Globale nel campo della scienza e della ricerca, creando un luogo in cui student3 e scienziat3 di quest’ultimi possano entrare in contatto con accademic3 di tutto il mondo. Fondato nel 1964 dai fisici Abdus Salam e Paolo Budinich, ha recentemente celebrato il suo 60° anniversario.
Salam è stato direttore dell’istituto dal 1964 al 1993 e la sua impronta e la sua visione sono state fondamentali nello sviluppo dell’ICTP come istituzione volta innanzitutto a creare possibilità di alto livello per student3, ricercator3 e scienziat3 del Sud Globale in quanto riteneva che “la scienza è patrimonio comune dell’umanità”. Originario di Jhang, odierno Pakistan e all’epoca India britannica, è stato un grande matematico e fisico che ha svolto ricerche sulla fisica teorica delle particelle elementari. Insieme a Glashow e Weinberg, ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 1979 per la “teoria dell’interazione elettrodebole” che ha, tra le altre, posto le basi per la scoperta del bosone di Higgs nel 2012. Allo stesso tempo, Salam è stato il primo scienziato pakistano e musulmano a ottenere questo riconoscimento, dimostrando al mondo – forse – che scienza, religione e quelli che erano un tempo chiamati paesi in via di sviluppo potevano camminare insieme. Con la creazione dell’ICTP, Salam aveva in mente un centro di ricerca sulla fisica teorica con particolare attenzione alle esigenze di questi paesi.
Salam si assicurò all’epoca il sostegno economico del governo italiano, dell’UNESCO e dell’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) e oggi l’ICTP è un istituto di prima categoria dell’UNESCO in quanto catalizza, letteralmente, la collaborazione scientifica a livello globale nei campi della matematica e della fisica. Il centro lavora per superare ogni tipo di barriera, sia essa geografica, di genere, di classe o di etnia, attraverso programmi scientifici che oltre alla formazione e all’istruzione, forniscono anche un sostegno finanziario diretto a student3. L’obiettivo è duplice: da un lato garantire la partecipazione del più ampio numero di scienziat3 alle attività scientifiche, dall’altro colmare il divario di conoscenze tra il Nord e il Sud del mondo. Come? Creando possibilità concrete.
Spesso è difficile per giovani scienziat3 qualificarsi per i programmi di dottorato all’estero e l’ICTP offre quest’opportunità attraverso i Postgraduate Diploma Programmes, opportunità realizzate in collaborazione con le università locali nei vari campi della fisica e della matematica che mirano a dare loro la spinta necessaria per essere accettati nei programmi di dottorato in qualsiasi parte del mondo. Inoltre, una volta terminato il dottorato, l’ICTP sostiene le loro carriere scientifiche facendo loro acquisire formazione, esperienza e occupazione. Parallelamente, student3 sono spronati a continuare a studiare e a fare ricerca sia in università prestigiose sia, soprattutto, nei loro Paesi d’origine. L’ICTP offre anche la possibilità di periodi più brevi di formazione in laboratori italiani o la possibilità di svolgere tesi di dottorato presso il centro con la possibilità di averne un co-relatore.
Una volta tornat3 a casa però, scienziat3 si trovano spesso nella stessa situazione iniziale, con richieste onerose e impegnative e isolamento intellettuale, non potendo contribuire ai diversi campi di ricerca. Per superare questi ostacoli, l’ICTP sostenere i loro sforzi in patria anche attraverso un programma sostegno di lunga durata. In questa direzione, fornisce anche assistenza per attività regionali a fisic3 e matematic3 nei loro territori, con l’obiettivo finale di potenziare e bilanciare il livello scientifico di individui, gruppi o istituti con quelli occidentali. L’obiettivo è anche quello di stimolare la creazione di reti di scienziat3 nei e tra i Paesi del Sud Globale.
L’ICTP è anche impegnato nella cooperazione internazionale attraverso la scienza. Come? Attraverso un programma annuale di workshop e conferenze che attira ogni anno più di 6000 scienziati da oltre 150 Paesi. Inoltre, ne promuove il dialogo scientifico attraverso istituti partner in Brasile, Cina, Ruanda e Messico, i cui scienziati hanno accesso alla rete e alle competenze dell’ICTP.
Inoltre, la Biblioteca dell’ICTP è una risorsa inestimabile di libri e riviste a cui scienziat3 non hanno accesso nei loro Paesi. L’intera comunità dell’ICTP può ora scaricare e leggere un numero sempre crescente di risorse online con la missione di promuovere una scienza aperta a tutt3. Oggi, lo storico Programma di donazione di libri dell’ICTP, lanciato da Salam per fornire alle biblioteche dei Paesi del Sud Globale libri scientifici avanzati, si è trasformato in iniziative di open access che rendono la scienza disponibile a tutt3, ovunque.
La scienza è un linguaggio condiviso che trascende i confini geografici e oggi l’impatto dell’ICTP nel promuovere le carriere di scienziat3 in questi paesi è significativo, poiché student3 del Sud Globale sono sempre più motivat3 a candidarsi. Tuttavia, ancora oggi molti Paesi non hanno le infrastrutture o l’offerta formativa per sostenere la crescita locale della scienza e della tecnologia. Non c’è ancora una risposta chiara alla domanda iniziale sul se la scienza possa unire il mondo oggi, ma istituzioni come l’ICTP guardano a questa unione e pensano a colmarne il divario, poiché la scienza può essere una forza trainante per il successo di qualsiasi nazione, in quanto può contribuire al benessere economico e alla realizzazione individuale di cittadin3. Attualmente, gli ex allievi dell’ICTP si trovano in 188 Paesi del mondo e, a loro volta, condividono le loro conoscenze con le nuove generazioni di scienziat3.